
Benvenuto nel Forum
Accedi o Registrati per poter inserire domande o rispondere agli amici della Comunity.
Per qualsiasi problema scrivi a: inforestauro@virgilio.it
Nel tetto della mia cucinomi sono accorto che in una trave in abete ci sono un paio fori di sfarfallamento del diametro di 5mm . Le caverne si svilippano appena sotto la superficie e rimuovendo un po di legno sono piene di poleverina.
Cosa posso fare per circoscrivere l'infestazione ed evitare che altre travi possano essere danneggiate? Il falegname di ha consiglia ti iniettare dell'acqua ossigenata a ciò risulta quasi impossibile inquanto i fori sono dalla parte inferiore della trave ed in oltre con la polverina che c'è l'ago si ottura.
Ringraziandovi Ermanno
IL METODO MIGLIORE E' SUCURAMENTE QUELLO DI UTILIZZARE UN' ANTITARLO ANZICHE' L'ACUA OSSIGENATA, PERCHE' QUESTA, SE HA MOLTI VOLUMI, POTREBBE SCHIARIRE IL LEGNO. IGNETTARE IL PRODOTTO SICURAMENTE VA' AD AUMENTARE LE PROBABILITA' CHE I TARLI MUOIANO. SE COMUNQUE NON RIESCI A FARLO PASSA L'ANTITARLO A PENNELLO E CON IL CELOFAN CERCA DI CHIUDERE LA TRAVE COSI' DA FORMARE UNA CAMERA A GAS. FAI ATTENZIONE CHE IL PRODOTTO CHE DAI E' DANNOSO ANCHE PER L'UOMO, QUIDI CERCA DI AEREGGIARE IL PIU' POSSIBILE LA CUCINA E TOGLI TUTTO QUELLO CHE POTRESTI MANGIARE(FRUTTA, BEVANDE ETC.). USA LA MASCHERINA E TUTTO CIO' CHE E' UTILE ALLA TUA SICUREZZA. BUON LAVORO
caro ermanno,in fatto di biocidi e veleni in genere io sono on po komeinista, sono convinto, cioè, che uccidano più amani che tarli, soprattutto se dati al soffittto di una cucina. se io fossi un tarlo mi organizzerei per fare in modo di far ricadere la polvere avvelenata......... oltretutto con siringate e camere a gas artigianali non ci si può illudere di risolvere il problema se non per qualche mese.
la tua richiesta non fornisce dati sufficienti pe una adeguata analisi del problema.
supponendo che si tratti di travi relativamente nuovi, supporrei che siano stati verniciati con una vernice di tipo moderno, non traspirante, e questo è uno dei tanti fattori che contribuiscono a questo tipo di infestazioni.
scartando soluzioni drastiche, ti proporrei iniezioni di petrolio (che non è tossico per noi), come facevano le nostre nonne, che servono per limitare il danno; frequenti aerazioni dell'ambiente (le alte temperature favoriscono la proliferazione di questi animaletti); rumore (al louvre tanti anni fa usavano dei metronomi molto rumorosi; pare che col rumore i tarli non mangino).
buona fortuna
pierpaolomasoni
peccato che l'uso massiccio di biocidi abbia reso gli insetti sempre più resistenti! Il petrolio faceva effetto sui loro nonni ma i nipotini sono immuni!
Il consiglio di Hammer rimane l'unico metodo fai da te ancora in grado di contrastare un'infestazione di entità limitata.
Vi ringrazio per le risposte. Purtroppo si tratta di una trave sotto tetto e d'estate il caldo è notevole. Si tratta di trave in abete e quella in questione è al limitare del muro per cui non ci sino problemi per la caduta di polvere infetta. Ciò che mi ha sorpreso è il fattoche durante la ristrutturazione ho fatto trattare tutte le travi della casa nonchè il tavolato e eventuli fori preesistenti che si sono state poi trattate con vernice color noce non hanno dato segni di erosione postume. Gli stessi tarli, grazie all'udito sensibile di mia figlia che suona il violino, sono state riscontrate su un telaio di una porta nuova in legno di larice. L'infestazione è stata repentinamente rimossa mediante la sostituzione del telaio. Però la porta si trova al primo piano e la trave al secondo.
Seguirò il consiglio di Hemmer mi pare la migliore soluzione anche se non è possibile avvolgere la trave con del celofan e la prossima estate appena mi trasferisco nella residenza estiva faccio fare un paio di trattamenti a tutte le travi e tavolato.
Saluti Ermanno